Patologia forense: consulenza di parte nelle autopsie giudiziarie

In quei drammatici eventi, vi sarà indispensabile un’assistenza specialistica e qualificata come quella offerta dal nostro Centro Medico Legale in materia di patologia forense per autopsie giudiziarie. Si tratti di un caso di responsabilità medica, di un incidente stradale, di un infortunio sul lavoro o di un omicidio volontario, saremo a vostra disposizione per assistervi nel miglior modo possibile. Ricordate che il lavoro del medico legale è determinante per il proscioglimento o la condanna dell’imputato e che le basi per un risarcimento si stabiliscono proprio in questa sede.

Interpretazione dell’autopsia

Non tutti i medici legali hanno una competenza specifica in patologia forense: pertanto sarà nostro impegno affidare il vostro caso soltanto a chi abbia acquisito, nel corso della sua vita professionale, una consistente competenza nell’interpretazione dell’autopsia. I dati di quest’ultima, infatti, devono essere visti, compresi ed interpretati correttamente. Come dicevano i medici legali dello scorso secolo, “il cadavere è un libro che si sfoglia una volta sola”: la sezione rende estremamente complesso, e sovente impossibile, effettuare un secondo esame a distanza di tempo. 

 

Le procedure che adottiamo, e che fortemente insistiamo affinché siano adottate quando il consulente del giudice abbia un atteggiamento meno rigoroso, consentono uno studio del caso completo e ci permettono di tutelare al meglio la parte che rappresentiamo. La norma ci consente di effettuare prelievi per gli esami di laboratorio e di farli esaminare presso laboratori specializzati di nostra fiducia: questo permette di confermare o meno le conclusioni dei consulenti del giudice in merito all’interpretazione dell’autopsia. Quando i prelievi sono stati effettuati durante un sopralluogo a cui non abbiamo potuto partecipare, o riguardino tracce non suddivisibili, i nostri consulenti possono partecipare alle indagini garantendone le modalità di effettuazione ed i risultati.

 

Per comprendere meglio a cosa possa portare un’autopsia eseguita da medici non competenti nel campo della patologia forense, senza voler entrare in polemiche riguardanti casi italiani recenti, ricordiamo il caso del Presidente Kennedy. Dopo l’attentato (Dallas, 22/11/1963 ore 12:30), il Presidente fu trasportato presso il Parkland Memorial Hospital ove fu dichiarato morto alle 13:00. Il corpo fu sottratto alla giurisdizione del Medical Examiner di Dallas e trasportato presso l’Ospedale della Marina di Bethesda, Maryland ove fu effettuata un’autopsia dai patologi di quell’ospedale (che non erano Patologi Forensi). Ancora oggi non si è capito quanti proiettili colpirono il Presidente Kennedy, o la traiettoria che seguirono: questo ha lasciato ampio spazio a teorie su complotti e cospirazioni.

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